Caïssa

Posted by admin on June 27th, 2011 filed in Oggetti

scacchiera

Realizzata in avorio ed ebano tirati a specchio da un sottile strato di cera e chitina, la scacchiera rimanda all’osservatore un gioco di riflessi in virtù dei quali i pezzi sembrano essere contemporaneamente sulla stessa faccia ma rivolti verso l’alto o verso il basso: tipicamente i bianchi in posizione dritta e i neri in posizione ipogea. L’aspetto, che si rifà ai giochi grafici di Maurits Escher, è riflesso di una particolare variante nel regolamento: ogni volta che un pezzo viene mosso, si capovolge tovandosi così rivolto nella direzione opposta rispetto a quella in cui si trovava precedentemente (alla prima mossa, ad esempio, il nero di apertura si trova verso l’alto e il bianco di apertura verso il basso): è possibile catturare un pezzo avversario solo quando questo si trova sulla stessa faccia del pezzo che viene catturato.

Prende il nome dalla mitica driade tracia, eletta nel rinascimento a dea degli scacchi e tutt’ora usata nel gergo dei giocatori professionisti: il nome è inciso, come una dedica, su un lato della scacchiera insieme alla data 28 settembre 2034. Il numero inciso sull’altro lato, 500, si dice sia riferito al numero di partite perse dall’autore della scacchiera contro la destinataria del dono, realizzato per celebrare il raggiungimento del mezzo migliaio.

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