Veleno

Posted by admin on February 17th, 2009 filed in V

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Per veleno si intende una sostanza che, assunta da un organismo vivente, ha sull’organismo effetti letali attraverso un meccanismo chimico. Come sistematizzato da Paracelso, il concetto di veleno non è separabile da quello di dose e dal particolare tipo di metabolismo: ciò che non è velenoso per alcuni animali, lo è per l’uomo, e l’assenza di un metabolismo comunemente inteso favorisce la non assimilazione di qualunque veleno da parte degli infetti notturni.

A lungo sono stati paragonati a quelli da avvelenamento gli effetti dell’introduzione di sangue infetto in un mortale ancora vivo. La sequenza nei sintomi varia da soggetto a soggetto e a tutt’oggi le ricerche non sono approdate ad una spiegazione per risultati tanto variabili in sede di esperimento. In media, gli infettati da un notturno semplice manifestano dalle prime fasi metabolismo alterato e fotofobia, laddove l’esercizio della più semplice rigenerazione è un risultato successivo. Il processo è invertito nel contagio da parte di un mutaforma: maggiore resistenza e alto livello di rigenerazione sono tra i primi sintomi, e le debolezze così come l’uso cosciente delle facoltà appartengono ad una fase successiva. Al contrario, le facoltà di controllo elettromagnetico – almeno a un primo livello incontrollato e istintivo – sono le prime a manifestarsi successivamente alla somministrazione di sangue infetto da parte di un esper.
In tutti i casi, comunque, rimane costante lo sviluppo di un forte stato di dipendenza, fisica ed emotiva, generalmente strutturata nei gradi della tossicodipendenza o – secondo alcuni psicologi – nei gradi del lutto: negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione. Le stesse fasi sono state applicate al contagio puro, quello che avviene secondo la comune procedura di introdurre sangue infetto in un individuo che è precedentemente stato svuotato del proprio. Da alcune correnti di studio, questa pratica viene definita contagio rapido, mentre la precedente viene chiamata contagio a lento rilascio. Scuole che prediligono un linguaggio più colorito, definiscono figli gli infettati direttamente e spawn (progenie) o burattino/bambola gli infettati indirettamente.

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